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	<title>gTablet.it &#187; google tablet</title>
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	<description>News e recensioni su Tablet e iPad</description>
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		<title>Google Tablet con Agnilux il lancio si avvicina</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 20:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miglietta Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google con l&#8217;acquisto di Agnilux non intende concentrarsi su processori e hardware bensì ottenere know how per portare Android sui tablet, televisori e altri dispositivi compatti. L&#8217;ipotesi è del New York Times. Google ha acquisito Agnilux una startup della Silicon Valley fondata da alcuni ex ingegneri PA Semi una volta fuoriusciti da Apple per dare <a href="http://www.gtablet.it/google-tablet-con-agnilux-il-lancio-si-avvicina/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google con l&#8217;acquisto di Agnilux non intende concentrarsi su processori e hardware bensì ottenere know how per portare Android sui tablet, televisori e altri dispositivi compatti. L&#8217;ipotesi è del New York Times.<span id="more-396"></span></p>
<p>Google ha acquisito Agnilux una startup della Silicon Valley fondata da alcuni ex ingegneri PA Semi una volta fuoriusciti da Apple per dare un supporto ai suoi partner nel settore android. A dirlo è il The New York Times che esclude possibili interessi di Big G circa processori.</p>
<p>La notizia, rimbalzata ieri da alcuni siti e poi confermata dalla stessa Google, aveva suscitato interesse sia per l&#8217;incrocio con Apple sia per il fatto che la mossa sembra replicare quella che in passato Cupertino ha compiuto con l&#8217;incorporazione di PASemi. Ma persone informate sui fatti ritengono del tutto improbabile che Big G intenda creare un processore concorrente con quello che Apple usa in iPad ed userà in iPhone; l&#8217;intenzione sarebbe quella di incorporare competenze utili per migliorare l&#8217;integrazione di hardware e software al fine di dare ai suoi alleati nel campo della telefonia mobile e dei tablet un punto di riferimento utile a creare dispositivi a basso consumo.</p>
<p>Una seconda ipotesi piuttosto attendibile è che Google voglia creare processori per le sue appliances per la ricerca aziendale. Agnilux in effetti stava lavorando a chip per il mondo dei dispositivi di rete e specificatamente per Cisco.</p>
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		<title>Google Tablet in arrivo, l&#8217;iPad trema</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 12:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miglietta Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una strana fuga di notizie riporta Google al centro dell’attenzione; non che all’azienda siano mai mancate le luci della ribalta, ma negli ultimi tempi, la scena gli era stata un po’ rubata da Apple, che con il suo iPad spera di rivoluzionare la fruizione dei contenuti digitali on e off line. Secondo il New York <a href="http://www.gtablet.it/gpad-in-arrivo-lipad-trema/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una strana fuga di notizie riporta Google al centro dell’attenzione; non che all’azienda siano mai mancate le luci della ribalta, ma negli ultimi tempi, la scena gli era stata un po’ rubata da Apple, che con il suo iPad spera di rivoluzionare la fruizione dei contenuti digitali on e off line.<span id="more-358"></span> Secondo il New York Times, che cita lo stesso amministratore delegato della Grande G, Eric Schmidt, in vena di chiacchere a un party californiano, esisterebbe un progetto top-secret dell’azienda per lanciare un proprio tablet Pc, basato sul sistema operativo Android, quello con cui sono equipaggiati molti telefonini.</p>
<p>L’indiscrezione ha fatto in breve il giro del mondo; da Google non sono giunte conferme, ma neppure smentite, il che fa pensare che la notizia sia fondata. Non si tratta, peraltro, di una novità assoluta. Già qualche mese fa, al momento del lancio del nuovo sistema operativo di Google, Chrome Os, erano circolate alcune voci.</p>
<p>Stando a quanto racconta il NyT, sarebbero già in corso da tempo dei test con alcuni editori per ottimizzare il processo di consegna e fruizioni di libri, riviste e altri contenuti multimediali sulla tavoletta. Se tutto ciò si concretizzasse, per l’iPad potrebbero essere guai seri; per quanto il prodotto Apple stia riscuotendo un’ottima accoglienza (pare che siano già più di 450.000 gli esemplari venduti), non mancano le critiche: il tablet Pc nato dal genio di Steve Jobs non ha infatti la webcam, né possiede porte Usb o slot SD e non può nemmeno visualizzare contenuti Flash. E, soprattutto, quello alla base dei prodotti dell’azienda di Cupertino è un ecosistema chiuso, su cui si possono installare soltanto le applicazioni approvate e presenti sull’ Apple Store, mentre Android nasce come sistema “aperto” a cui chiunque può dare il proprio contributo e dispone già di moltissime applicazioni di terze parti testate sugli smartphone.</p>
<p>In più, il gPad, come qualcuno chiama già la tavoletta di Mountain View potrebbe attingere a piene mani dagli innumerevoli servizi di Google, come Gmail, Google Docs, Maps, Books e Reader e sfruttare gli accordi che l’azienda sta cercando da tempo di stringere con gli editori di tutto il mondo sia riguardo ai libri fuori commercio che al business delle notizie in formato telematico.</p>
<p>Proprio lunedì scorso, Schmidt, intervenendo alla conferenza annuale della società americana degli editori, ha predetto la nascita di un nuovo modello commerciale per i contenuti informativi online. Semplice coincidenza? </p>
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		<title>Dal New York Times arriva l&#8217;annuncio che google ha iniziato i test del suo concorrente iPad</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 11:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miglietta Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[APPLE avrà presto un concorrente in grado di combattere ad armi pari con il suo iPad: secondo indiscrezioni pubblicate dal New York Times, Google sta per presentare un tablet basato sul suo sistema operativo per cellulari Android. Il quotidiano cita fonti vicine all&#8217;amministratore delegato di Google, Eric Schmidt. Parlando con alcuni conoscenti a Los Angeles, <a href="http://www.gtablet.it/dal-new-york-times-arriva-lannuncio-che-google-ha-iniziato-i-test-del-suo-concorrente-ipad/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>APPLE avrà presto un concorrente in grado di combattere ad armi pari con il suo iPad: secondo indiscrezioni pubblicate dal New York Times, Google sta per presentare un tablet basato sul suo sistema operativo per cellulari Android.<span id="more-334"></span></p>
<p>Il quotidiano cita fonti vicine all&#8217;amministratore delegato di Google, Eric Schmidt. Parlando con alcuni conoscenti a Los Angeles, il ceo avrebbe riferito di test condotti in gran segreto con alcuni editori per studiare la pubblicazione di libri e riviste sul nuovo dispositivo.</p>
<p>Di un iPad targato Google si parla da quando, lo scorso novembre, la società di Mountain View ha annunciato il suo sistema operativo Chrome OS. In quell&#8217;occasione, sul sito del progetto erano apparse allora alcune immagini che, proposte per illustrare le potenzialità del nuovo software, avevano fatto sognare i fan della &#8220;grande G&#8221;, poiché mostravano il sistema operativo caricato su un tablet pc.</p>
<p>Per questo ha suscitato oggi molte perplessità la notizia che la futura tavoletta di Google userà un sistema operativo diverso, dichiaratamente disegnato per gli smartphone. Eppure, come osserva il sito della rivista Wired, &#8220;Chrome è un sistema operativo inesistente, che si limita a lanciare un browser per accedere ai servizi online di Google&#8221;. Android, al contrario, è un sistema operativo completo, che può offrire agli utenti tutto quello che trovano nel sistema operativo di iPhone e iPad.</p>
<p>Dopo il lancio ufficiale del nuovo dispositivo Apple, il 3 aprile, il mercato dei tablet pc si è improvvisamente animato. Microsoft aveva proposto l&#8217;idea dei portatili senza tastiera alcuni anni fa, ma senza successo. Ora nel settore si preparano a entrare anche Hp e Nokia. Ma, se le indiscrezioni fossero confermate, l&#8217;arrivo di Google sarebbe senz&#8217;altro il più clamoroso.</p>
<p>fonte: repubblica.it</p>
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		<title>Google Tablet: sempre più vicino l&#8217;anti iPad!</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 19:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miglietta Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proprio come l&#8217;iPhone di Apple ha dato uno scossone all&#8217;industria di cellulari il nuovo dispositivo iPad sta provocando un&#8217;entusiasmante nascita di nuovi dispositivi da parte di aziende competitor. L&#8217;attessa più importante a nostro parere è verso il dispositivo &#8220;slate&#8221; &#8211; così gli americani chiamano i tablet pc &#8211; del colosso di Mountain View.I primi rumors <a href="http://www.gtablet.it/google-tablet-sempre-piu-vicino-lanti-ipad/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio come l&#8217;iPhone di Apple ha dato uno scossone all&#8217;industria di cellulari il nuovo dispositivo iPad sta provocando un&#8217;entusiasmante nascita di nuovi dispositivi da parte di aziende competitor.</p>
<p>L&#8217;attessa più importante a nostro parere è verso il dispositivo &#8220;slate&#8221; &#8211; così gli americani chiamano i tablet pc &#8211; del colosso di Mountain View.<span id="more-319"></span>I primi rumors su questo nuovo dispositivo srisalgono al mese di Febbraio, ma oggi, dopo la commercializzazione dell&#8217;iPad sembra che le acque diventino più turbolenti.</p>
<p>L&#8217;autorevole New York Times riporta delle indiscrezioni che lo stesso Erich Schmidt &#8211; CEO di Google &#8211; avrebbe rilasciato ad amici e colleghi durante un party a Los Angeles.</p>
<p>Da tali voci Google avrebbe già pronto un dispositivo anti iPad basato sul sistema operativo Android, già collaudato e corredato di diverse applicazioni.</p>
<p>Il gTablet &#8211; a noi piace chiamarlo così, anche se la rete ancora parla di Google Tablet &#8211; sarebbe pensato per la distribuzione di contenuti multimediali ed avrebbe come principale funzionalità la lettura di libri elettronici. Ovviamente la nuova piattaforma consentirebbe l&#8217;accesso ai servizi di Google a tutti noti: gmail, google maps, google chat, google docs ecc.</p>
<p>Queste indiscrezioni ben si uniscono alle affermazioni che lo stesso Schmidt ha rilasciato durante la conferenza annuale della &#8220;American Society of New Editors&#8221;.&#8221;Siamo consapevoli di quanto la vostra missione sia fondamentale&#8221; aveva detto palesando quanto Google riconosca l&#8217;importanza dei quotidiani e sottolineando la sua certezza che i giornali troveranno nuove strade per fare soldi con le edizioni web: “Il business delle notizie troverà un suo nuovo modello basato su una combinazione di pubblicità e abbonamenti”.</p>
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		<title>Continua la guerra tra Google e Apple</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 07:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Miglietta Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tensione tra Apple e Google è molto più alta di quel che essa appare dall&#8217;esterno, tanto elevata da lasciar pensare che possa sfociare in una guerra aperta simile a quelle che coinvolsero Microsoft contro tutti o quella tra AMD ed Intel. Un interessante e dettagliato articolo sul confronto tra le due aziende considerate tra <a href="http://www.gtablet.it/continua-la-guerra-tra-google-e-apple/" class="more-link">Continua &#62;</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tensione tra Apple e Google è molto più alta di quel che essa appare dall&#8217;esterno, tanto elevata da lasciar pensare che possa sfociare in una guerra aperta simile a quelle che coinvolsero Microsoft contro tutti o quella tra AMD ed Intel. Un interessante e dettagliato articolo sul confronto tra le due aziende considerate tra le più innovative sul pianeta è stato pubblicato dal New York Times. Dal pezzo scritto da Brad Stone e Miguel Helft emerge uno scenario in cui da una amicizia, in parte interessata, tra Apple e Google si è giunti se non ad un faccia a faccia vero e proprio, ad una guerra fredda, fatta di scontri anche personali tra Schmidt e Jobs, minacce di azioni legali, competizione serrata nelle acquisizioni.<span id="more-236"></span></p>

<p>Tutto sarebbe iniziato, spiega il New York Times, con la decisione di Google di andare avanti nel progetto per la creazione della piattaforma Android, un&#8217;idea che covava da tempo a Mountain View, anche se Apple aveva dato il via ad iPhone. Schmidt, che al lancio di Android era nel consiglio di amministrazione di Apple e quindi molto vicino (anche se non propriamente un amico) a Jobs, da quel momento è stato messo sotto pressione proprio dal Ceo di Cupertino che non ha mai perso occasione di esprimere le sue preoccupazioni in proposito della scelta strategica di Google. In particolare fin dal 2007 Jobs si diceva preoccupato della possibilità che Android potesse &#8220;rubare&#8221; alcune delle funzioni di iPhone e rubargli mercato; lo scontro decisivo, che avrebbe ufficialmente aperto la guerra silenziosa, sarebbe avvenuto però nel 2008, durante un summit che vedeva la presenza di diversi manager Google. In quella occasione Jobs, in maniera molto accalorata e diretta, avrebbe detto chiaramente che se fosse apparsa una versione di Android con il multitouch, Apple sarebbe passata alle vie legali, promessa che si è materializzata nei giorni scorsi con la querela indirizzata ad HTC che produce appunto un telefono Android.</p>
<p>Che sia l&#8217;ingresso nel settore della telefonia cellulare da parte di Google alla base della contesa tra Apple e il colosso di Internet non sorprende. Più volte nei mesi scorsi ci sono state voci e indizi che puntavano in questa direzione, come l&#8217;incontro in Apple riservato ai dipendenti della società nel corso del quale Jobs si era preso gioco del motto &#8220;Don&#8217;t Be Evil&#8221; di Google e aveva accusato l&#8217;azienda che, bene o male, continua a restare un&#8217;alleata, di avere iniziato a concorrere con Apple nel campo della telefonia questo nonostante Apple non avesse mani neppure pensato di fare un ingresso nel core business di Google, quello della ricerca. &#8220;Nessuno si sbagli &#8211; avrebbe detto in quell&#8217;occasione Jobs &#8211; vogliono uccidere iPhone, ma noi non glielo permetteremo&#8221;</p>
<p>Il faccia a faccia si è ulteriormente surriscaldato con lo stop imposto da Apple a Google Voice e poi successivamente con la battaglia per l&#8217;acquisizione di AdMob, la società per la pubblicità on line che è finita nelle mani di Google nonostante Apple avesse in precedenza avviato trattative molto serie con essa. La società di Schimidt l&#8217;avrebbe spuntata per la scelta, apparentemente inspiegabile da parte di Apple, di lasciar trascorrere il termine entro il quale AdMob non avrebbe potuto intavolare altre trattative, sommata a condizioni economicamente molto più favorevoli presentate da Google. Anche in quella occasione, rivela il New York Times, Jobs si sarebbe arrabbiato molto, accusando Omar Hamoui, Ceo di AdMob, di avere violato i termini contrattuali del preaccordo. Successivamente Apple acquistò, come noto, Quattro Wireless, una concorrente di AdMob.</p>
<p>Apple e Google, nota il giornale, continuano ad essere partner in alcuni settori. Ad esempio nella ricerca Internet o nelle mappe su iPhone e in alcune applicazioni (come iPhoto), ma anche qui la situazione pare fluida con Cupertino che sta esplorando alternative tra cui quella, che sarebbe clamorosa, di un abbraccio con Microsoft per usare Bing, il motore di ricerca di Redmond, in iPhone. La voce in circolazione da tempo sarebbe raffororzata da una visita a Cupertino di Qi Lu, capo dei servizi on line di Microsoft; Li si sarebbe incontrato con i manager Apple per discutere appunto della possibilità di un patto strategico.</p>
<p>La speranza che il clima di guerra sotterranea non si trasformi in una battaglia senza quartiere risiede nelle capacità di mediazione delle colombe che siedono nelle stanze dei bottoni delle due società. Da una parte Page e Brin, fondatori di Google, che non hanno mai fatto mistero di essere ammiratori sia di Jobs in quanto imprenditore che di Apple in quanto azienda, dall&#8217;altra Bill Campbell che è amico personale sia di Jobs che di Schmidt oltre che consigliere di amministrazione di Apple e consigliere dello stesso Schmidt. Il compito di Campbell, dice il New York Times, non sarebbe però facile stante il fatto che sia Apple che Google avrebbero in più occasioni cercano di spingere Campbell a fare una scelta di campo.</p>
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